Più una cosa ti interessa più il mondo trova il modo di farti del male

Probabilmente ti sarà già capitato di pensarlo. Sembra che il resto dell’umanità, a volte, agisca per farci del male, per limitarci e per far fallire i nostri sogni. Ho preso questa frase del film Jupiter Ascending, perché credo che riassuma molto bene anche la mia stessa vita.

jupiterTi sarà certo capitato di ritrovarti in situazioni in cui gli altri ti hanno fatto competizione per guadagnare posizioni in qualcosa in cui volevi eccellere. In casi come questi puoi rispondere facendo a tua volta competizione, e facendo delle rappresaglie, oppure ignorando. Non credo che fare la competizione sia la cosa migliore, anzi è meglio cercare di specializzarsi nel proprio talento. Cercare, insomma, di ritagliarsi degli spazi in ambiti in cui gli altri non sono bravi come te.

Trovare il proprio genio e alimentarlo continuamente è la cosa che mi sento di consigliare alle persone più brillanti. Una cosa molto importante sarebbe, poi, educare i più giovani affinché non siano predisposti a distruggere, a invadere le sfere personali degli altri, e invece siano bravi a costruire, a ragionare proprio come stiamo ragionando in questo breve editoriale. Non competere con gli altri, non odiarli e non cercare di ostacorli: sii, invece, libero, e costruisci sulla base del tuo talento.

Che ti importa alla fine degli altri? So bene che in certi casi ti senti ingiustamente scavalcato, e che vorresti reagire. So che ti senti come se stessi crollando giù da una torre ma, se rifletti bene, ti renderai conto che sono tutte fandonie. Ti potrai sentire bene solo quando ragionerai come essere umano libero e quando riuscirai a far emergere quanto di buono c’è in te e quanto di buono la natura ti ha donato.

I film dei fratelli Wachowski ben riassumono questo concetto. A parte il recente Jupiter, se ricordate, anche Matrix puntava in maniera decisa su questo aspetto. Infatti, l’Agente Smith aveva proprio lo scopo di contrastare Neo, di fermarlo in qualsiasi modo. Non aveva uno scopo suo, ma il suo obiettivo come programma senziente era proprio quello di limitare un’altra persona. Un qualcosa che, di fatto, esiste assolutamente anche in natura, e che contraddistingue quasi tutti gli esseri umani.

Ma limitare gli altri è da perdenti, anche se può sembrare in certi casi la strada più semplice. Perché devo far vincere gli altri? Perché devo essere sempre l’anello debole? Sono le domande che ci fanno diventare Agenti Smith. Ma, non è così, come si vede anche in Matrix, in cui Smith alla fine, dopo tanto lottare, soccombe. La strada della nostra individualità, dell’alimentare il nostro talento, è invece quella vincente.