Quando Berlusconi capirà che è indispensabile creare il Partito Repubblicano?

Quello che mi sono sempre chiesto è come mai negli Usa la scelta politica ricada tra due partiti secolarizzati, mentre in Italia assistiamo continuamente alla fondazione di partiti su iniziativa personale. Molto spesso questi partiti non hanno un’ideologia alle spalle e non hanno presupposti politici, oltre che una storia: insomma, il loro punto di vista coincide con il punto di vista di una singola persona, il fondatore.

Naturalmente la riposta a questa domanda è di tipo culturale. Gli italiani litigano sempre, hanno tantissime visioni della politica che spesso esagerano e complicano un quadro che non può essere più complesso di quello, ad esempio, degli Usa.

La vera democrazia dovrebbe basarsi sulla dialettica tra due punti di vista contrapposti ma appartenenti a ideologie cristallizzate nel tempo e frutto dell’evoluzione delle società. Purtroppo, in Italia questo non sembra possibile.

Tutto questo sembra frutto di una semplificazione, ma non è così. È fra due idee contrapposte che nasce la verità, ed è su questo principio che sono basate dialettica e sillogismo così come le abbiamo ereditate dal pensiero della Grecia Classica. E, non è tutto, lo stesso cervello umano basa il suo funzionamento tra due aree contrapposte: una più sognante e immaginifica, la destra, e l’altra più incentrata sul concreto e la fattualità, la sinistra.

Per queste ragioni, e anche per ammorbidire l’impatto che stanno avendo nell’ultimo periodo i populismi, sarebbe auspicabile avere un Partito Repubblicano da oppore a un finalmente logico, per merito di Matteo Renzi, Partito Democratico. Come è possibile che in Italia non ci sia nessuno disposto a crearlo e che si debba aspettare come al solito un ormai vecchissimo Silvio Berlusconi?

Al di là dei limiti culturali prima esposti, la risposta a questa domanda riguarda anche un fattore di “paura”. Solo a parlare di destra in Italia ti metti contro gran parte della popolazione. Religiosi, comunisti, sinistrorsi di ogni tipo, magistrati, poteri occulti e chissà quant’altro ti inveirà contro, come è effettivamente successo a Silvio Berlusconi. Il quale è stato affossato come tutti sappiamo, proprio perché tutti questi poteri sono riusciti a focalizzarsi su un singolo “ideale”: ovvero privare l’Italia di un vero partito di destra.

Il risultato è che nessuno ha più il coraggio di creare un vero partita di destra moderno. Perché ha paura di fare la fine di Berlusconi. E allora sì che possiamo dire che il catto-comunismo ha vinto la sua battaglia, quella di affondare definitivamente il paese.