Qualche considerazione su The Hateful Eight

Qualche giorno fa è uscito il primo teaser trailer di The Hateful Eight che, come prevedibile, e a parte il fatto che i fan di Quentin Tarantino lo avessero già visto perché era precedentemente filtrato in via non autorizzata, ha aumentato a dismisura l’hype sul film. Ma allo stesso tempo ha suscitato qualche considerazione o, perlomeno, lo fanno le tempistiche secondo le quali è uscito.

Ovvero, troppo a ridosso dell’uscita del film, prevista per il prossimo mese di dicembre. Insomma, Tarantino e i produttori, i fratelli Weinstein, sembrano aver cambiato strategia rispetto a Django Unchained, quello che personalmente ritengo ancora come il miglior film in assoluto tra quelli del Maestro Tarantino. Per Django, infatti, la campagna pubblicitaria era iniziata molto prima. Già a un anno dall’uscita nelle sale c’erano diversi trailer, quasi tutta la colonna sonora e si sapeva pressoché tutto dei personaggi e della storia.

Qui non è così, per un semplice motivo: Tarantino sta ancora girando The Hateful Eight. Insomma, tutti indizi che potrebbero far pensare a una produzione in scala ridotta rispetto a quella di Django Unchained. Insomma, The Hateful Eight sarebbe un film piccolo, probabilmente ambientato in scenari limitati e meno epico rispetto allo stesso Django. Insomma, se si può fare un parallelismo tra Django e Pulp Fiction, probabilmente è possibile fare un altro parallelismo tra The Hateful Eight e Le Iene.

Non si sa molto della storia, se non che riguarderà otto avventurieri che, durante una fitta tempesta di neve, cercano rifugio in un’oasi per diligenze che si trova su un passo di montagna. Insomma, che gli otto coraggiosi finiscano per ritrovarsi tutti insieme in un piccolo locale e che le tensioni fra di loro determino delle ire che portano allo scontro frontale? Vi ricorda forse un’altra situazione celebre del cinema di Tarantino? A me si: Le Iene appunto.

Certo, non dobbiamo aspettarci un semplice riadattamento de Le Iene in chiave western. Tarantino costruirà la solita maestosa rete di citazioni, attingendo a piene mani sia dal genere degli spaghetti western, come già fatto per Django Unchained, sia da quello degli american western. Ad esempio, c’è chi dice che lo stesso Django potrebbe fare una fugace apparizione in The Hateful Eight.

Dal set, che si trova a Telluride, nel Colorado, arriva sporadicamente qualche immagine, soprattutto per mano di Samuel L. Jackson, che le posta su Twitter. L’altro giorno, ad esempio, ha postato i suoi stivali insanguinati, che vedete anche nella gallery in questa stessa pagina. È emerso anche il look di Kurt Russell e di Michael Madsen, un altro che già ai tempi de Le Iene c’era.

Il teaser trailer che abbiamo già menzionato dimostra che ci troviamo ancora una volta più vicini agli spaghetti western che agli american western, e dobbiamo quindi aspettarci l’ennesimo auspicabilissimo saccheggio di musiche classiche che hanno fatto la storia di questo filone di film tutto italiano.

Per il momento, e in attesa di un trailer vero e proprio, è davvero molto difficile spingersi oltre. I fratelli Weinstein hanno già dichiarato che “The Hateful Eight è la quintessenza di Tarantino”. Esalterà al massimo il suo stile, insomma, ma, secondo noi, lo farà in una maniera più intima.