Perché Putin può bombardare e uccidere e Obama no?

Dopo le ultime polemiche a proposito dei bombardamenti in Siria e in Afghanistan “per mano” dei due leader più importanti e potenti del mondo, molti difendono a spada tratta Putin e accusano Obama. Insomma, come se Putin avesse il diritto di bombardare in nome di chissà quale principio, mentre Obama non dovrebbe farlo. Eppure, stiamo sempre parlando, e specifico Putin perché i soliti “benpensanti” sono molto bravi ad alterare la realtà, di una persona che è responsabile di un attacco missilistico a un aereo civile.

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Insomma, sembra di essere tornati a quel modo di ragionare vuoto e acritico dei tempi della Guerra Fredda, dove i “comunisti” difendevano a spada tratta i sovietici, per poi essere giustamente bersagliati e insultati per anni e anni quando si è scoperto, ma solo chi non aveva il paraocchi poteva non capirlo prima, che i sovietici erano il “male” e gli americani il benessere economico e lo sviluppo. Ma ho scritto comunisti tra virgolette con un preciso intento: si tratta, piuttosto, di “anti-americanisti”, “hater” con un termine di più recente diffusione in Italia.

Che cosa non capite esattamente della frase “si nascondevano 10-15 terroristi, tutti “uccisi”? (fonte: Ansa, l’unica attendibile in Italia, purtroppo) Ora, nessuno conosce bene i fatti e bisogna aspettare che vengano eseguite delle indagini, per cui nessuno dovrebbe sbilanciarsi e puntare il dito su questo o su quello. Però, mi spiace ma lo faccio lo stesso, mi sembra evidente che queste organizzazioni umanitarie tendano ad accogliere anche coloro gli americani stanno inseguendo. E se continui a farlo dopo decine di avvisi, allora hai qualcosa da nascondere. Mi spiace, ma quei militari sono lì per assicurare la sicurezza di mezzo mondo e se dentro un ospedale si crea un quartier generale, usando i malati come scudo umano, per progettare qualche tipo di attacco terroristico in giro per il mondo, gli americani avrebbero, e sottolineo avrebbero perché non ho ovviamente conferme ma solo ipotesi, il diritto di procedere come meglio ritengono se il loro scopo è proteggere centinaia, o migliaia, di civili in qualche altra parte del mondo.

Ma qui la cosa divertente non è tanto questa, quanto l’accanimento di chi difende Putin, che ricorda proprio coloro che difendevano l’Urss, e accusa gli americani. Ma vi rendete conto che Putin è sceso in guerra per proteggere un certo Assad per chissà quale tipo di interesse economico? Può una nazione dispotica, non democratica, che si schiera da decine e decine di anni in modo da proteggere gli interessi di un’unica persona avere così tanto potere? Decidere di bombardare su una nazione così cruciale come la Siria di oggi?

Se Usa e Ue hanno agito con cautela in quel territorio, innescando per certi versi il “fenomeno” Isis con questa refrattarietà a intervenire, ci sarà un motivo. Non puoi alterare gli equilibri locali senza provocare reazioni su larga scala, e l’intervento russo alla cieca è per questo pericolosissimo da questo punto di vista.

“Come fa ad aver vinto il Nobel per la Pace uno che bombarda gli ospedali?”, dicono altri scellerati. Ma come fate a non vedere le cose? Obama è uno che incontra il giorno prima Putin e il giorno dopo subisce l’onta dei bombardamenti russi e l’uccisione delle milizie allenate dagli americani. Segno evidente, d’altra parte, che gli Usa si impegnano capillarmente per cercare di preservare un ordine che questo disgraziato mondo fatica tantissimo a mantenere. Spendendo oltretutto soldi dei suoi contribuenti mentre l’Europa se ne sta con le mani in mano, e per di più la gente si lamenta di avere troppe tasse.

Insomma, Obama è uno che non fa vedere i muscoli, se non espressamente necessario. Ha dimostrato più volte di essere prudente e non immediatamente interventista come precedenti leader a stelle e strisce. È per questo che ha vinto il Nobel, perché ha rivoluzionato la politica estera statunitense. Allo stesso tempo, personalmente, non accetto che un leader il cui potere non è fondato sulla democrazia possa prendere delle decisioni così importanti.

Gli americani, al di là di ciò che vogliono pensare i complottisti, agiscono per proteggere il mondo dal terrorismo, i russi non democratici non hanno questa sensibilità. È questa la verità, che vi piaccia o no, al di là di ogni chiacchiera da bar tanto per intrattenere gli amici.

Troppi discorsi si incrociano in questo ragionamento. Ciò che voglio dire è semplicemente questo: non favorite la nascita di un sistema economico alternativo, che è poi il vero piano di Putin, perché questo produrrebbe disequilibri internazionali, esattamente come è successo dopo la repentina crescita della Cina. Noi italiani saremmo probabilmente, come spesso accade, le principali vittime di un ulteriore cambiamento su vasta scala come questo. Putin agisce così solo per l’interesse economico della Russia e delle altre nazioni che direttamente o indirettamente controlla.