Chi è Jennifer Lawrence, l’attrice più colpita dal CelebGate

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Nelle ultime ore l’argomento che attira maggiormente il pubblico di internet è il cosiddeto CelebGate, ovvero la pubblicazione di foto compromettenti delle star a cui pare sia stato possibile accedere tramite una falla di iCloud, il servizio Apple che consente di condividere tra dispositivi differenti impostazioni, video e appunto foto.

Un caso dirompente, che rischia di mettere a repentaglio le carriere di molte celebrities di Hollywood e che ha portato anche a un’indagine dell’Fbi. Quest’ultima non ha divulgato pubblicamente dettagli sulle azioni che sta adottando, cosa che invece ha fatto Apple, che ovviamente si ritrova in una posizione molto scomoda perché sta per rivelare il nuovo iPhone 6. L’annuncio del più recente smartphone della sua linea è per Apple il momento più delicato dell’anno, per cui questa corrispondenza di date è perlomeno sgradevole per il colosso di Cupertino.

“Teniamo in seria considerazione i nostri utenti”, ha detto un portavoce di Apple. Una dichiarazione d’obbligo quando si tratta di utenti “normali”, ma che diventa ancora più critica quando si tratta di utenti di questo tipo. Intendiamoci, non è il primo caso di sicurezza informatica che diventa così dilagante su internet, anche se potrebbe diventarlo proprio per via dell’imminente annuncio (9 settembre). Nei casi analoghi occorsi in passato di solito ha pagato sempre l’hacker, mentre ai grossi colossi non è successo niente, se non l’essere obbligati al pagamento di una multa comunque irrisoria rispetto alle loro dimensioni. Che qualcuna delle attrici coinvolte questa volta possa prendersela proprio con Apple?

La più colpita è stata sicuramente Jennifer Lawrence. La bellissima attrice del Kentucky si è vista pubblicare più di 60 foto nelle posizioni più sensuali possibili, che naturalmente hanno fatto la felicità dei maschietti sulla rete. Ne abbiamo pubblicato alcune al link precedente, ma non abbiamo potuto farlo con tutte perché ce ne sono di super-proibite. In alcune di queste foto, infatti, la Lawrence ha il volto bagnato di liquido seminale.

Insomma, una situazione che rischia di pregiudicarle la carriera. Paradossalmente questo fatto ha spinto alle stelle la popolarità di questo personaggio di Hollywood, ancor più di quanto fosse accaduto quando Jennifer Lawrence, nel 2013, ha vinto l’Oscar per la sua interpretazione ne Il Lato Positivo. E questo dato fa emergere quanto sia triste la rete oggi, popolata da utenti che sono sempre ingordi dei materiali più peccaminosi e trasgressivi, e che raramente badano alle cose più meritevoli di attenzioni.

La Lawrence rischia di essere ricordata più per questo fatto che per essere una delle migliori realtà emergenti del mondo del cinema, avendo a soli 24 anni vinto un Oscar e ricevuto altre due nomination (Un Gelido Inverno e American Hustle), che per poco non si sono tramutate a loro volta in Oscar. La grande espressività del volto di Jennifer e la sua capacità di reinventarsi in ruoli molto diversi tra di loro la rendono, infatti, una delle migliori attrici al mondo, come l’ha definita la rivista Rolling Stones. E per via della sua giovanissima età, in prospettiva può ambire a traguardi di grandissimo prestigio.

Privatamente ognuno di noi è libero di fare ciò che vuole e non dovrebbe essere giudicato in maniera superficiale. Chiunque ha parlato in questi giorni della Lawrence nei termini più dispregiativi, ma prima di farlo dovrebbe conoscerne bene la carriera cinematografica, e ragionare sul valore professionale di questa splendida interprete e sul personaggio che sta emergendo a Hollywood.

In Un Gelido Inverno interpretava una giovane ragazza che da sola aveva l’onere di mantenere la sua intera famiglia all’interno di un suggestivo scenario di una innevata zona montuosa del Missouri. Un film che mostrava l’altra faccia dell’America, quella più disperata, e che lo faceva con toni forti e senza mezzi termini. Il padre della ragazza, infatti, aveva impegnato la casa, e presto sarà definitivamente confiscata se Ree, il personaggio interpretato da Jennifer Lawrence, non interviene, anche per mettere in salvo la madre e i fratelli minori, incapaci di reagire a tali difficoltà. Ree, con grande forza di volontà, tra l’indifferenza e l’ostilità degli altri abitanti dell’altopiano d’Ozark, da sola va alla ricerca del padre, incurante della violenza che ormai la fa da padrona in un luogo attanagliato dalla povertà. A soli 20 anni grazie a questa interpretazione Jennifer Lawrence ottiene la prima nomination all’Oscar.

Il Lato Positivo si incentra invece sulla vicenda personale di Pat Solitano, un italo-americano che ha ha perso tutto: la moglie, la casa e il lavoro. È in depressione e totalmente disperato fin quando incontra Tiffany, il personaggio della Lawrence. Un personaggio non certo facile da interpretare perché Tiffany, dopo la morte del marito, si è data alla promiscuità e ha perso sensibilità nei sentimenti, esattamente come Pat. Ricordo ancora il momento del debutto di Jennifer sulla scena, perché rimasi ammaliato dal suo sguardo e dalla vuotezza mista a speranza che riusciva a trasmettere in quel fugace attimo. Una scena veramente sensazionale perché riusciva a introdurre il personaggio con una forza disarmante, portando lo spettatore ad avere un’emozione simile a quella di Pat. Quel film è diretto da uno dei registi emergenti più bravi di Hollywood, David O. Russell, e, come spesso capita con i film di questo regista, riesce a concentrarsi adorevolmente sui drammi familiari di famiglie che hanno vissuto o stanno vivendo un grosso trauma, il tutto principalmente attraverso ottime sceneggiature e, appunto, ottime interpretazioni.

Anche American Hustle è un film di David O. Russell. È incentrato su eventi reali e racconta l’operazione Abscam, creata dall’Fbi verso la fine degli anni settanta per indagare sulla corruzione dilagante nel Congresso. Qui la Lawrence ha un ruolo marginale, ma molto potente. È la viziata casalinga moglie di Christian Bale, il protagonista sopra le righe del film che tra una crisi esistenziale e l’altra tenta di aiutare il bureau a individuare le “mele marce” nel congresso. Uno di quei film che ammaliano gli spettatori tra truffe e controtruffe, nel quale la Lawrence, benché abbia un ruolo marginale, si ritaglia sontuosamente il suo spazio, grazie a un’interpretazione ancora una volta graffiante e per certi versi anche disturbante. Le sue manie e le sue irrazionalità, infatti, finiscono per mettere a prentaglio l’intero piano dell’Fbi.

Insomma, un caso, quello del CelebGate, destinato ancora a far discutere, e molto. La Lawrence è sicuramente chi ci rimette di più, ma anche Apple deve togliersi dalle castagne dal fuoco, in un momento così delicato. Per il momento non ha voluto ammettere pubblicamente alcun tipo di problema di vulnerabilità, ma nei giorni scorsi sul web circolava uno ‘script’ per rubare le password su iCloud sfruttando una falla, ora sanata, all’interno dell’app “Trova il mio iPhone”.

Non resta, d’altra parte, che aspettare l’esito delle indagini degli organi di polizia per conoscere i veri responsabili dell’aver dato in pasto a internet ciò che in fin dei conti internet fremeva di avere.