Che cosa succederebbe se la Corte Europea cancellasse la condanna di Berlusconi?

Dopo l’assoluzione di qualche giorno fa della Cassazione a Berlusconi, emerge più di un dubbio. Cosa abbiamo vissuto negli ultimi anni? Perché ci siamo arrabbiati, perché abbiamo sofferto e perché abbiamo litigato con gli amici che non la pensavano come noi? Tutto quello che abbiamo vissuto sulla nostra pelle è stata un’enorme finzione. Qualcuno ha piegato la realtà sulla base dei propri interessi politici ed economici.

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Alcuni giornali, sfruttando tutto quello che è stato creato con il processo Ruby, hanno ottenuto una visibilità senza precedenti, alcuni partiti non esistono più, altri hanno costruito i loro successi. Il fatto politico, ovvero il rapporto sessuale di Berlusconi con una presunta minorenne, più eclatante degli ultimi anni e uno dei più importanti in tutta la storia Repubblicana ha letteralmente sconvolto lo scenario politico. Peccato che non c’è stato, a giudizio della legge.

Abbiamo fatto la figura dei peracottai, dei mignottari e degli inguaribili truffatori un po’ in tutto il mondo, quando non avevamo alcuna pecora in casa, non si vedevano mignotte neanche con il binocolo e non avevamo fatto niente di illegale. Tutto inventato, ormai abbiamo la conferma ufficiale. Ma a quale prezzo?

È normale che tutti i cittadini debbano pagare per la voglia di arrivismo di alcuni giudici, perché certi giornali vogliono guardagnare di più e certi giornalisti diventare più popolari, o certi partiti emergere? Adesso chi paga, e come potrebbe farlo? Chi ci restituisce la dignità persa?

A mio modo di vedere le cose tutto questo nasce dall’odio che innatamente gli italiani hanno nei confronti della destra. Non capiscono che una sinistra come la concepiscono loro ormai è anacronistica e che può solo far male all’economia. Non si rendono neanche bene conto di come la politica possa incidere sull’economia internazionale e dove è invece impotente. I loro giudizi sono basati su una realtà che non esiste, sul nulla e su sospetti quasi sempre infondati. Il che è rischioso, perché non solo si prendono delle decisioni su fatti che non sussistono, ma perché si acquisisce una visione precisa e determinata, ma che non ha una base.

I vari Travaglio, Grillo e Gabanelli sono innegabilmente quelli che ci hanno guadagnato di più dal processo Ruby. Pagheranno? No, ovviamente. Adesso stanno zitti, fanno passare l’odio di chi ha sofferto in tutti questi anni per colpa loro, e poi riprenderanno a parlare a tempo debito. Il Fatto Quotidiano, il Movimento 5 Stelle e Report hanno guadagnato valanghe di soldi alterando la realtà ed ergendo Berlusconi a capro espiatorio della situazione che si viveva nel Paese, quando le colpe per tutto questo erano più loro che di Berlusconi o di qualsiasi altro politico (altri dettagli su questo si trovano qui).

Cosa succederebbe dunque se la Corte europea dei diritti dell’uomo, che ha già accolto due ricorsi di Berlusconi, cancellasse anche la condanna, “definitiva” dice chi vuole imbrogliare, sul processo Mediaset? Semplice, che avremmo vissuto 20-30 anni senza informazione, senza politica, senza avere idea di cosa voglia dire giustizia, all’interno di uno strano incubo che non ha agganci nella realtà. Tutto un paese che vive in una nuova dimensione di provincialismo. E più cerchi di avvisare i facinorosi che si stanno sbagliando, che stanno sbandando pericolosamente fuori dal seminato, più ti prendono per pazzo. Sembra che tu stia dicendo quelle cose solo per voglia di rivalsa, per dimostrare che avevi ragione e che vuoi a tutti i costi far vincere la tua visione politica sulla loro. Ma non è così.

A quel punto Berlusconi tornerebbe fortemente in corsa, e probabilmente riacquisterebbe quello slancio, anche grazie alle sue famose campagne elettorali, che gli consentirebbe di contrastare Renzi. E nella follia italiana questo vorrebbe dire che sulla base di fattori irrazionali potrebbe arrestare il percorso che Renzi sta facendo e che finalmente gli sta permettendo di scardinare alcuni preconcetti tipici italiani che impediscono di lavorare e di ammodernare veramente il paese.

Ma anche all’estero succederebbe qualcosa di strano. Perché i giornalisti e i politici internazionali si renderebbero finalmente conto dell’anomalia italiana “in tutto il suo splendore”. Capirebbero che nel paese alcuni devono stare zitti per non infastidire la visione malata dei più potenti e che i ruoli di vittime e persecutori così come li hanno visti fino a oggi in realtà vanno invertiti.

Alla luce di tutto questo, quegli uomini politici che danno la colpa della crisi ai partiti più forti vi stanno imbrogliando. Notate, per favore, che in Italia gli unici governi che durano sono quelli di persone come Berlusconi e Renzi. Che, nonostante gli insulti e le cose inventate su di loro, sono gli unici che hanno un seppure vago senso di cosa voglia dire lavorare. Tutto il resto è perdere tempo inutilmente.