Valeria Bruni Tedeschi, miglior attrice ai David di Donatello 2017

Quando Valeria Bruni Tedeschi è salita sul palco dei David di Donatello 2017 per ritirare il premio alla migliore attrice, prima, ha rischiato di inciampare sul suo stesso abito, poi si è prodotta in un pianto isterico farneticando un discorso incomprensibile, pur riuscendo comunque a divertire la platea. La Bruni Tedeschi ha chiamato Micaela Ramazzotti accanto a sé per darle conforto durante questo “discorso”.

Le due brave attrici sono protagoniste de La Pazza Gioia, il film di Paolo Virzì che nel corso della serata ha vinto complessivamente 5 riconoscimenti. Come miglior film, miglior regista a Virzì, migliore scenografo a Tonino Zera e migliore acconciatore a Daniele Tartari. Il film era stato presentato nella sezione Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2016.

Il film si concentra sul disagio mentale, dove due svitate decidono di fuggire da una comunità terapeutica. Un Thelma & Louise all’italiana dove le protagoniste sono Beatrice, una donna che si atteggia a gran signora finita lì come per caso, e Donatella, una giovane introversa e diffidente. Con alti e bassi, le due donne stringono un’inaspettata amicizia, che spingono i responsabili a sceglierle per un programma di rieducazione che permette loro di lavorare alcuni giorni a settimana in un vivaio della zona.

Valeria Bruni Tedeschi, che è nata a Torino il 16 novembre 1964, è addirittura al suo quarto David di Donatello. Aveva già vinto come migliore attrice protagonista per La seconda volta (1996), per La parola amore esiste (1998) e per Il capitale umano (2014). In Francia ha vinto il Premio César per la migliore promessa femminile per Le persone normali non hanno niente di eccezionale (1994). Ha ricevuto inoltre tre candidature come miglior attrice agli European Film Awards: per CinquePerDue – Frammenti di vita amorosa di François Ozon, Il capitale umano e La pazza gioia di Paolo Virzì. Il suo esordio alla regia È più facile per un cammello… , mentre ha ricevuto premi al Tribeca Film Festival e il premio Louis-Delluc, ricevendo candidature ai César e ai Nastri d’argento.

Lei è famosa anche per essere la sorella di Carla Bruni: entrambe, infatti, appartengono a una ricca famiglia di origine ebraica. Valeria Bruni Tedeschi ha interpretato numerosi film in Italia a partire da Storia di ragazzi e di ragazze di Pupi Avati e vinse il Premio David di Donatello nel 1996 per La seconda volta e nel 1998 per La parola amore esiste, entrambi di Mimmo Calopresti, in entrambe le occasioni come migliore attrice protagonista.