Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana nello spazio

Samantha Cristoforetti è destinata a restare nella storia. La sua è, infatti, una di quelle imprese che riempiranno le pagine dei libri su cui studieranno i nostri figli. E non solo per essere la prima donna italiana nello spazio, ma anche per il tipo di rapporto che è riuscita a instaurare da lassù, la Stazione Spaziale Internazionale su cui adesso si trova, alla Terra.

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Samantha, infatti, comunica alacremente attraverso il suo profilo Twitter, l’ormai famosissimo @AstroSamantha, stabilendo un tipo di comunicazione completamente nuovo, dallo spazio alle nostre case. Il suo profilo è da seguire per tanti motivi, e principalmente per il fatto di offrire fantastiche foto della Terra ripresa da migliaia di chilometri nello spazio, appunto dalla ISS.

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Samantha è la prima donna in assoluto negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea. È nata a Milano ma è originaria del Trentino, ed è stata selezionata dall’Agenzia nel 2009 dopo aver preso parte a diverse missioni in Europa ed essersi specializzata negli Stati Uniti presso la Euro-Nato Joint Jet Pilot Training di Wichita Falls in Texas.

La prima missione cui Cristoforetti prende parte è denominata ISS Expedition 42/43 Futura e prevede, il 22 novembre 2014, il raggiungimento della Stazione Spaziale Internazionale a bordo di un veicolo Sojuz. Samantha è fra i pochissimi italiani che sono stati sulla ISS, insieme a Umberto Guidoni, Paolo Nespoli, Roberto Vittori e Luca Parmitano.

La missione prevede di portare avanti esperimenti sulla fisiologia umana e analisi biologiche. Ma soprattutto si sta cercando di rifinire la stampa 3D in assenza di peso in modo da sperimentare anche la possibilità di stampare pezzi di ricambio per la stazione stessa senza dover dipendere dagli invii da terra.

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La ISS, invece, è una stazione che viene mantenuta ad un’orbita compresa tra i 330 km e i 435 km di altitudine e viaggia a una velocità media di 27 600 km/h. È adibita alla ricerca scientifica con l’obiettivo di sviluppare e testare tecnologie per l’esplorazione spaziale, di mantenere in vita un equipaggio in missioni oltre l’orbita terrestre e acquisire esperienze operative per voli spaziali di lunga durata. Serve anche da laboratorio di ricerca in ambiente di microgravità, in cui gli equipaggi conducono esperimenti di biologia, chimica, medicina, fisiologia e fisica e compiono osservazioni astronomiche e meteorologiche.

In queste ore Samantha e il resto dell’equipaggio della ISS sta affrontando un’emergenza. Infatti, è stato perso il controllo del cargo spaziale Progress che si dirige verso la Terra. Sembra che la navicella russa non ricadrà sulla Terra entro poche ore, come si temeva inizialmente, ma dopo vari giorni. Il cargo trasportava oltre 2.720 chili di cibo, acqua, carburante e abiti per gli astronauti della base spaziale.

Insomma, se volete vivere l’esperienza senza precedenti di Samantha il consiglio è sempre quello di prima: seguitela su Twitter!