Organizzazione Mondiale della Sanità e carni rosse: cosa significa

Un po’ tutti stanno parlando negli ultimi giorni dello studio appena pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità a proposito della carcinogenicità delle carni rosse. Le persone hanno preso a modo loro la pubblicazione di questo studio, che a sua volta non fa altro che riassumere 800 studi fatti già in precedenza, ma diciamo che molti hanno tentato di squalificare quanto l’Oms sta dicendo. Insomma, abbiamo mangiato carne fino a oggi e siamo ancora qui, perché dovremmo cambiare adesso?

Chi parla così non si rende conto di quanto sia grave ancora oggi il fenomeno dei tumori e di come la stessa scienza brancoli nel buio su molti aspetti. Capita che uno dei nostri cari sia affetto da tumore e che, purtroppo, non ce la faccia a superarlo. Con chi ce la prendiamo a quel punto? Non è che ha contratto il cancro per qualche fenomeno sul quale non abbiamo ancora massima visibilità?

carne-rossa

Chi reagisce svilendo quanto sta dicendo l’Oms, insomma, sbaglia. Non si tratta di uno studio basato sul confronto tra insorgenze della malattia in un campione di persone e abitudini alimentari dello stesso campione. L’Oms sta dicendo un’altra cosa, ovvero che il consumo di carne può portare alla formazione di agenti chimici cancerogeni. Insomma, è una semplice reazione chimica.

Quello che non è semplice, invece, è capire come funziona l’intero organismo umano, perché di quelle reazioni ne succedono tantissime contemporaneamente, e quando mangiamo e quando facciamo le altre normali attività quotidiane come la ginnastica ad esempio. L’Oms sta dicendo che mangiare carni rosse può provocare il cancro, ma anche che potreste mangiare tantissima carne nella vostra vita e non contrarre il cancro. Anzi, questa seconda cosa è estremamente più probabile della prima.

“Le carni lavorate sono adesso classificate nella stessa categoria di rischio del tabacco e dell’amianto (Gruppo IARC 1, cancerogeno per l’uomo), ma questo non significa che queste cose sono pericolose allo stesso livello. Le classificazioni dell’IARC sottendono all’evidenza scientifica circa un agente di essere una causa del cancro, piuttosto che valutare il livello di rischio”, si legge nel documento ufficiale dell’Oms, che è sempre bene andare a leggere piuttosto che affidarsi alle più o meno fantasiose ricostruzioni che si stanno diffondendo in questi giorni su internet, e non solo.

La carne rossa contiene anche proteine e micronutrienti importanti, quindi smettere di mangiarla potrebbe causare dei disequilibri alimentari che producono effetti collaterali anche decisamente più importanti della probabilità di contrarre un tumore.

E allora è una questione di punti di vista. Vuoi essere sicuro al 100% di non contrarre il cancro? Bene, allora devi smettere ASSOLUTAMENTE di mangiare carni rosse. Secondo quanto stabilisce l’Oms, consumare questo tipo di carni può provocare cancro al colon, ma anche tumori di pancreas e prostata.

Insomma, dire che l’Oms non ha smosso un macigno nel modo di alimentarsi dell’essere umano è ugualmente sbagliato, è come non affidarsi alla scienza perché si hanno delle credenze proprie basate assolutamente sulla soggettività.

La verità, insomma, è un’altra: fin quando l’uomo non controllerà per bene tutte le sostanze che ingerisce o con le quali avrà a che fare non potrà essere sicuro che non gli fanno male. La natura è instabile e aspetta che l’uomo la perfezioni perché egli stesso possa trarne massimo beneficio. Per venire incontro alle esigenze del nostro stesso cervello, per seguire l’evoluzione che stiamo compiendo e per assecondare il desiderio di voler vivere più a lungo dobbiamo costruirci un mondo perfetto, che ci protegga e che, per questi motivi, rischia di essere ovattato.

La tecnologia sta facendo dei passi da gigante nelle auto a guida autonoma. Queste auto si rendono conto dei rischi imminenti in maniera decisamente più efficiente dell’essere umano. Grazie a una serie di telecamere e al cervellone informatico che studia e riesce ad anticipare il comportamento degli altri esseri umani e di tutti i fattori in gioco, quello che in gergo si dice Machine Learning, la guida con questi veicoli diventa matematicamente sicura. Che vuol dire questo? Che in futuro, come già anticipato da Elon Musk, l’istrionico CEO di Tesla, le auto a guida umana saranno troppo pericolose per essere legali.

E allora anche con il cibo arriveremo a un epilogo del genere. Cioè a cibi che non producono reazioni chimiche perché sono controllati sin dal principio dall’essere umano, o se artefici di reazioni chimiche che queste siano benefiche e non malefiche per l’organismo umano. In un mondo che sta andando verso l’innesto di elementi tecnologici dentro il corpo stesso dell’essere umano, e il primo passo sono quei dispositivi di realtà aumentata che proietteranno informazioni e intrattenimento direttamente davanti al nostro sguardo, non potremo più permetterci di mangiare cose che potenzialmente possono costituire un enorme rischio per la nostra salute.

I cibi artificialmente ricostruiti sono già una realtà e sono addirittura già in commercio. E, infatti, ne avevamo già parlato.