L’Ice Bucket Challenge non porta soldi! Parola del Fatto Quotidiano

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Molti, a dire il vero soprattutto l’elettorato di sinistra, considera Il Fatto Quotidiano come il vangelo, ma purtroppo non è così. Molto spesso, più o meno deliberatamente, i giornalisti di questa testata alterano la verità per dare una conferma ulteriore ai propri della visione che hanno loro inculcato e alle provocazioni verso i personaggi illustri che spesso lanciano.

L’ultimo di questi casi riguarda proprio l’Ice Bucket Challenge, la sfida virale che spinge i VIP a gettarsi un secchio d’acqua ghiacciata in modo da promuovere la lotta contro la Sla, ovvero la Sclerosi laterale amiotrofica, una malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso, a cui ha partecipato anche il premier Matteo Renzi.

Come potete vedere nella foto riportata in questa stessa pagina, qualche giorno fa Il Fatto Quotidiano titolava: “Sla tante docce, neanche un euro”. Non solo sembrava che la campagna diventata virale negli ultimi giorni fosse inutile, ma tra le righe si leggeva una furbizia da parte del politico del PD. Insomma, Renzi avrebbe colto l’occasione per salire sul carro e farsi un po’ di pubblicità gratuita, mentre la campagna dell’acqua ghiacciata serve solo a mettersi in mostra e anzi lo fa calvalcando una problematica seria come quella della lotta alla malattia che compromette progressivamente il sistema nervoso.

Niente di più falso. Sapete quanti soldi sono stati raccolti in Italia negli ultimi giorni di agosto dall’Aisla, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale amiotrofica? Si va ad un ritmo di circa 100 mila euro quotidiani. Una cifra che può dire tutto e niente, per cui sono andato a cercare quanto invece incamera l’associazione nel corrispondente periodo dell’anno ma senza campagna Ice Bucket Challenge in corso. Ebbene, nei giorni conclusivi di agosto dell’anno scorso all’Aisla venivano donate circa 100 euro al giorno. Una cifra inferiore di circa 100 volte rispetto all’attuale.

Quindi, non solo la sfida dei secchi di acqua ghiacciata in testa funziona, ma addirittura ha consentito all’Aisla di raccogliere denaro come mai prima d’ora aveva fatto. È cruciale per questa associazione e probabilmente ne segna il periodo di maggiore efficacia da quando è stata creata. Ne è la riprova ciò che pubblicano anche le altre testate giornalistiche, con titoli sempre estremamente positivi verso questo fenomeno virale.

La rete quindi sta dando un contributo enorme alla lotta contro la Sla, dimostrando ancora una volta come i fenomeni virali sui social possono cambiare nettamente gli equilibri anche della “vita reale”. Non si può determinare uno schema preciso che in qualche modo spieghi o dettagli la nascita della viralità sulla rete e la sua diffusione: succede o non succede. L’unica cosa certa è che quando si innesca diventa incredibilmente potente, e questo vale per qualsiasi campo.

Quanto al Fatto Quotidiano, altera ancora la realtà per i propri fini, ovvero generare più traffico sulla rete e più vendite per quanto riguarda il giornale cartaceo. Purtroppo, sfruttando una certa miopia di parte della popolazione e gettando odio, molto spesso in maniera eccessiva e senza ragioni, sulla classe politica, Il Fatto Quotidiano è riuscito ad avere tra la sua parte schiere molto folte di lettori. Ha stabilito un modello di business sull’alterazione dei fatti, visto che riesce a sostenersi senza sovvenzioni statali.

Secondo le ultime tendenze, sulla rete le notizie prive di fondamento hanno più successo di quelle invece avvalorate dalla realtà dei fatti. Attirano più click da parte degli utenti e questo elemento è l’unico a interessare veramente gli editori e i direttori dei giornali. Il Fatto Quotidiano non è assolutamente l’unico a procedere in questo modo, visto che molto spesso anche le homepage di Corriere.it e Repubblica.it sono infarcite di contenuti costruiti ad hoc per gettare panico sugli italiani e a indurli a seguire dei “fenomeni” che sono trattati in modo da essere irrinunciabili, perché a causa di quello che si racconta i singoli potrebbero ritrovarsi con meno soldi nelle tasche rispetto alla normalità.

Non a caso Il Fatto Quotidiano è praticamente diventato il giornale ufficiale del Movimento 5 Stelle, uno schieramento politico basato unicamente sull’odio e sullo schierarsi a prescindere sulle posizioni contrarie a quelle del buonsenso, che non sa mai, o quasi mai, replicare con ragionamenti concreti non influenzati dalle posizioni degli altri. A riprova della falsità di Fatto Quotidiano e di M5S c’è la stessa campagna di promozione del primo che, come potete vedere anche voi su Facebook, recita in maniera molto più sincera di quanto si possa pensare in un primo momento: “Abbonati ai fatti che gli altri non dicono”. Certo, perché ve li inventate…

Nel corso degli anni, a forza di notizie sensazionalistiche si è costruita una realtà alternativa in Italia, cosa che non ha fatto senz’altro bene al paese, preso da mille altri problemi. Molti considereranno assurde le cose che sto scrivendo a proposito del Fatto Quotidiano, proprio perché lo seguono ciecamente e, cosa ancor peggiore, acriticamente. E questa divergenze tra la mia e le loro posizioni, purtroppo, è l’ennesima riprova di come l’Italia in molte cose vada avanti sulla base di prese di posizione assurde.

Se posso dare un consiglio basato sulla mia esperienza personale, una realtà che consente di evitare questi rischi di alterazione delle notizie è Ansa.it, perché riporta i fatti nella maniera più asciutta possibile, senza condirli da considerazioni personali più o meno attendibili fatte da presunti giornalisti, lasciando che il lettore si faccia una propria idea sulla base dei Fatti.