Ehi tu, si dico proprio a te…smettila di sprecare tempo!



Sarà che sono io a essere diventato strano, ma ovunque mi giri oggi come oggi ho l’impressione che chi sta intorno a me stia sprecando tempo. A fare cose inutili, come andare al mare se in estate, piuttosto che dedicarsi alla sua crescita professionale, a far soldi.

Ho come l’impressione che se si proponesse agli italiani di impegnarsi di più in cambio di più soldi loro considerino la proporsta quasi come un qualcosa di ingiusto. Insomma, “oggi non serve far soldi, l’importante è godersi la vita”. Ma sinceramente con quel “godersi la vita” cosa intendete esattamente?

Lo capite che perdere tempo, dedicarsi ai piaceri del corpo invece che a quelli della mente è segno di inefficienza del nostro organismo? Che, invece, diventa completamente efficiente quando utilizzato per produrre, per generare denaro. Perché cercate di divertirvi? A che pro? Pensate che il vostro organismo possa secretare qualche tipo di sostanza che vi fa sentire meglio? No, non funziona così: l’organismo ti fa sentire meglio, ma solo quando consegui uno scopo, quando sei veramente utile e tiri fuori il tuo talento. E se lo fai in ambito professionistico quella sensazione è più forte.


Con una crisi economica così importante dobbiamo tutti sacrificarci, per il bene comune, per il bene dell’Italia. Dobbiamo lavorare di più affinché la società possa disporre delle risorse per risalire. Alla fine gli stati che ci stanno davanti in buona parte si trovano lì per una ragione molto semplice: non sprecano tempo per sollazzarsi, piuttosto si dedicano anima e corpo al lavoro.

So che gli italiani provano fastidio a sentire discorsi simili, e infatti li faccio proprio per questo. “Abbiamo un paese così bello, che offre tante meraviglie naturali, perché dovremmo stare dentro a lavorare?”, sicuramente mi direbbero se avessero modo di confrontarsi faccia a faccia con me. Ecco, questa è inefficienza.

Anche perché oggi l’Italia è sostenuta da pochi sporadici volontari che si sacrificano e lavorano duramente. Mentre i furbetti, quelli che sprecano il loro tempo a sollazzarsi sulle spiagge, se ne approfittano. Anzi, fanno finta che niente di tutto questo stia succedendo, forti del loro potere sui deboli, sui nerd, su chi si impegna veramente per il bene comune.

Ma così facendo il lavoro sarà sempre meno di qualità e utile. La produttività diminuirà sempre più e questo creerà un grosso grande problema: arrivati a un certo punto ci si renderà conto che si è sprecato un sacco di tempo!

Istruitevi, piuttosto, dedicatevi all’apprendimento. Acquisite abilità e conoscenze, perseverate e diventate esperti in un ramo lavorativo che possa essere adeguato al vostro talento e al vostro modo di essere. Cercate di essere d’aiuto alla società insomma, perché solamente con l’altruismo di tutti potremo rimetterci al passo con le altre potenze straniere.

È inutile che vi dedichiate al privato, alla vostra stessa casa, alle mansioni domestiche e alla gestionalità della famiglia. E, in un certo senso, può diventare inutile anche farsi una famiglia. Oggi non serve fare dei figli, la società ha bisogno d’altro: ha bisogno di una mano per costruire, e costruire con talento. Ripeto, magari in un momento storico con economia più florida e senza questa enorme competizione che proviene soprattutto dall’Est, fare una famiglia o dedicarsi alle proprie passioni non produttive potrebbe anche essere accettabile, ma per come stanno le cose rischia di diventare semplicemente inutile.