Dio non esiste!

Oggi continuare a credere in Dio mi sembra simile al finale di Shutter Island, quando il personaggio di Leonardo Di Caprio continuava a credere nella sua visione delle cose anche se smentita più e più volte e dopo aver subito una lobotomia. Oggi abbiamo migliaia e migliaia di prove contro l’esistenza di Dio, la scienza ha fatto passi da gigante enormi e la società è completamente differente rispetto a quelle che esistevano quando Dio è stato “creato”. Insomma, crederci è anacronistico.

cristo

Il ritmo a cui avanza la ricerca scientifica negli ultimi anni ha subito un’accelerazione tremenda. Riusciamo a spiegarci fenomeni totalmente incomprensibili solo pochi anni fa e questo tipo di progressione è destinata a impennarsi ulteriormente. Viviamo in un quadro culturale/scientifico totalmente differente rispetto a quello sussistente ai tempi dell’ “invenzione” di Dio. Quest’ultima è stata frutto di una società che aveva necessità sociali e un bisogno di spiegare fenomeni che sono completamente differenti rispetto a quelli della società moderna.

Oggi abbiamo delle tecnologie impensabili qualche anno fa, che ci portano a rapportarci in maniera differente con la gente e con la scienza. Abbiamo scoperto cose che le menti così “illuminate” che hanno partorito Bibbia e affini neanche lontanamente potevano immaginare. Mi fa specie che ci siano persone che lavorano tutti i giorni nel ramo della tecnologia, che viene letteralmente sconvolto praticamente su base quotidiana, che ancora rimangono legati ai precetti religiosi di migliaia di anni fa.

Non ci sono prove concrete dell’esistenza del metafisico. La sua invenzione riguarda la necessità dell’essere umano di dare una spiegazione alla sua stessa evoluzione. La Sacra Sindone viene considerata come una prova attendibile dell’esistenza di Gesù Cristo ma nel corso dei secoli, per ogni prova legata al celebre velo che in qualche modo potesse confermare la presenza di Cristo, sono state scoperte milioni di prove contrarie.

Conosciamo tutti i fatti e i personaggi di tutte le epoche, ma non c’è nessuna prova dell’effettiva esistenza dei personaggi religiosi né tantomeno delle loro fantomatiche azioni metafisiche. La scienza oggi riesce a spiegarsi fenomeni fisici estremamente complicati, e va sempre oltre, ma mai in tutto questo percorso ha rintracciato alcunché che possa essere legato alla religione o alla metafisica. In oltre 2000 anni neanche un granellino.

Dio è, quindi, un tentativo di spiegare la tendenza all’evoluzione dell’essere umano e il dualismo che contraddistingue la nostra specie, che risulta divisa tra persone più attaccate alla fattività e persone più legate al sogno e all’evoluzione. Così come è diviso in due parti adibite a scopi differenti il cervello umano, con la parte sinistra più legata alla concretezza e quella destra all’immaginazione, anche la specie umana è divisa in due gruppi per certi versi contrapposti. Dal dualismo di questi gruppi nasce il confronto, quella dialettica che spinge l’uomo, senza che possa in qualche modo arrestare questo processo, a migliorarsi continuamente.

L’operosità, la voglia di riuscire a convivere insieme, il suo migliorarsi costante, hanno spinto l’essere umano a inventare l’esistenza del metafisico. Come se ci fosse qualcuno che lo prende per mano e lo conduce in questo irto percorso. Ma c’è solo un posto dove rintracciare questo motore invisibile, ed è dentro ciascuno di noi.