Adblock: l’ennesima piaga dell’editoria online

L’altro giorno leggevo un articolo sul web a proposito di Adblock e alla quantità di denaro che fa perdere a Google. Come saprete, Adblock è un software che rimuove tutti i messaggi pubblicitari dai siti web, permettendo una navigazione più agile con sponsor meno invasivi ma allo stesso tempo danneggiando gravemente l’editore, che letteralmente vive sulle inserzioni.

Quello che mi ha colpito è un commento dei lettori, che diceva qualcosa come: “ma in che senso perde? Quelli sono soldi che Google in realtà non ha mai visto!”

Ma brutta capra, ci vuole veramente così tanto a capire che quei soldi in questo modo sono soldi bruciati? Perde nel senso che è come se tu stessi prendendo miliardi e miliardi di dollari per portarli in piazza e dar loro fuoco. Vanno in fumo! Ecco che in che senso “perde”!

Google avrebbe potuto usare quel denaro per finanziare la ricerca tecnologica, per assumere altro personale e diminuire la disoccupazione e, più semplicemente, per ridurre il prezzo di uno smartphone Android. Insomma, paradossalmente anche tu che dici “in che senso perde” ne avresti potuto trarre dei vantaggi.

“I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. E’ l’invasione degli imbecilli”, ha detto Umberto Eco secondo quanto riporta l’Ansa. Nonostante arrivi con circa 20 anni di ritardo rispetto a chi su internet ci lavora ogni giorno, per i quali è ovviamente scontato quello che sta dicendo, Eco ha ragione.

Ma il problema è un altro: ci sono molte persone che osteggiano il sistema consumistico capitalistica, perché lo considerano immorale. Dal mio punto di vista questo modo di ragionare è assurdo, anacronistico e finisce per danneggiare gli interessi di benessere economico e qualità della vita delle singole persone. Piuttosto, è immorale la competizione a fini sterili e il cercare di limitare gli altri, oltre che osteggiare le diversità.

Ma, per carità, toglietevi il prima possibile dalla testa che cercare di far soldi sia qualcosa di sbagliato o in qualche modo di immorale. È indispensabile!